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Il termine Grandmillenial Style nasce dalla fusione dei termini “grandparent” e “millenial”. È stato coniato dalla giornalista Emma Bazilian di “House Beautiful” per descrivere un nuovo stile “granny chic” diffuso tra i millennial.
I giovani tra i venti e i trent’anni scelgono di arredare la propria casa con mobili, oggetti e rifiniture delle nonne: lenzuola con monogramma, carta da parati e tessuti con stampe geometriche e floreali, tazze di porcellana, mobili antichi in legno scuro, ricami, vimini, cuscini trapuntati, pizzi, infissi ed elettrodomestici retrò, paralumi pieghettati, stampe botaniche, chintz e plaid, volant e balze.

Uno “stile nonnina” cool e chic
In un mondo pieno di incertezze, i millennial cercano quell’atmosfera confortevole, accogliente e rassicurante tipica dell’infanzia.
Fanno guerra all’omologazione, agli spazi bianchi e minimalisti che rendono le case tutte uguali. E riportano in vita lo stile da nonna. Uno stile nostalgico rivisitato in chiave moderna e personalizzata. Uno stile che prende i pezzi forti della generazione over 80 e li combina con il contemporaneo: le sedie in chintz, la carta da parati floreale, le cineserie e pizzi si mescolano con le tinte monocromatiche, l’arte astratta, gli accenti metallici e i supereroi della Marvel.
Uno stile che “sa di casa”, a metà tra minimalismo e massimalismo: eclettico, molto personale, confortevole e mai kitsch.

Uno stile senza regole
Grandmillenial Style è un “mix & match” in cui non esistono regole specifiche da seguire. Ma per creare uno stile “granny chic non è sufficiente gettare un paio di cuscini con le frange sul divano IKEA. Ci vuole tempo e impegno. Bisogna avere buon occhio per i colori, saper scovare nella soffitta della nonna, o nei negozi dell’usato, i giusti pezzi vintage, saper riconoscere una carta da parati fatta a mano da una fatta a macchina e… osare accostamenti azzardati.
Per trovare l’ispirazione non bisogna fare altro che seguire i numerosi feed di Instagram e Pinterest.

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