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Per salvare l’ambiente, abitare in modo sicuro, salubre e sostenibile si deve partire dall’edilizia, progettando e costruendo in modo sostenibile.

L’edilizia ecologica non è più una scelta possibile ma un’inevitabile necessità per contribuire a salvare l’ambiente e il genere umano, tanto che anche l’Europa si sta impegnando al riguardo ( vedi direttiva Ue 2018/844, che ha innovato il quadro normativo relativo all’efficienza e alla prestazione energetica).
Con la bioedilizia cambia il modo di progettare gli edifici non solo a livello urbanistico ed architettonico, ma anche nella scelta dei materiali da costruzione e degli impianti.

Che cosa è la bioedilizia?
La bioedilizia o bioarchitettura è un modo di progettare, costruire/ristrutturare e gestire un edificio nel modo più ecologico possibile, ottimizzando e integrando  l’uso di materiali naturali con tecniche costruttive ed energie rinnovabili adatte a ridurre l’inquinamento l’impatto negativo sull’ambiente.

Materiali 
I materiali devono essere prodotti attraverso processi efficienti e a basso impatto ambientale, non rilasciare emissioni nocive negli spazi domestici dopo la messa in opera, ed essere riciclabili dopo lo smaltimento.
I materiali più utilizzati in bioedilizia sono: legno, sughero, cellulosa, fibra di legno, vetro cellulare, canapa
Vi sono poi  molti materiali edili ottenuti dalla lavorazione di scarti agricoli e di rifiuti organici. Le applicazioni vanno dai sistemi di partizione interna, ai soffitti, ai pannelli isolanti acustici e termici, alle fibre tessili. Dagli scarti della coltivazione del grano, per esempio,  vengono realizzati pannelli rigidi di varia densità e spessore utilizzabili per involucro esterno e partizioni interne. Dall’uso di scarti organici come semi, foglie e anche steli di piante, uniti con leganti eco-compatibili, si ottengono pannelli dalla superficie compatta, sia rigidi che flessibili, utilizzati nel primo caso per pareti e arredi, nel secondo caso per interventi acustici.
Tra le ultime novità il legno trasparente, realizzato dai chimici  dell’Istituto Reale di Tecnologia di Stoccolma. Presentato al convegno della Società Americana di Chimica, il legno trasparente,  oltre a lasciar passare la luce, assorbe e rilascia calore, è ecosostenibile, biodegradabile e in grado di sopportare carichi pesanti.

Pro e  contro
Il primo vantaggio della bioedilizia è sicuramente l’abbattimento dell’inquinamento in fase di produzione dei materiali e di costruzione o ristrutturazione. Un altro è il risparmio energetico: l’impiego di materiali naturali altamente isolanti, come il legno, o l’installazione di impianti fotovoltaici permettono di abbassare notevolmente i consumi energetici. Gli edifici bioedili rispondono perfettamente alle norme antisismiche e antincendio. E poi non dobbiamo dimenticare gli incentivi e le detrazioni fiscali. Gli aspetti negativi? I costi ancora elevati.

Fonti: Bioedilizia: costi, vantaggi e risparmi delle case ecosostenibili ecodallecitta.it; Bioedilizia: che cosa vuol dire?  tuttogreen.it; Pronto il legno trasparente, assorbe e libera il calore giornaletrentino.it

 

 

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